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LA RIFORMA SCUOLA E' UNA CARNEVALATA
smaschereremo il governo!

Va bene che e' Carnevale, ma ogni scherzo vale solo quando non si tratta del futuro dei giovani e del Paese! Con questa riforma si danno meno opportunità e meno formazione.
I livelli europei diventano un miraggio.
Smaschereremo il governo, il 20 febbraio giornata di mobilitazione nazionale.
La Riforma è fatta per fare cassa, proprio su questo punto il ministro tenta una difesa che non ha argomentazioni: il riordino della scuola secondaria è figlio prima di tutto dell'esigenza di risparmiare sulla scuola pubblica.
Ma c'è molto di più: c'è l'idea che la scuola pubblica debba essere ridotta ai minimi termini, violando l'idea Costituzionale per cui la scuola deve essere per tutti e di tutti.
Ecco i punti su cui vogliamo smascherare la propaganda del governo:
Berlusconi dice che avremo una scuola più europea, ma in nessun Paese dell'Unione è possibile abbandonare il percorso di studi sotto i 16 anni, e da nessuna parte esiste una distinzione così forte tra i percorsi formativi, soprattutto nei primi due anni.
La Gelmini dice che avremo una scuola più vicina al mondo del lavoro, ma la sua riforma sostituisce il lavoro con la scuola, non crea un percorso virtuoso.
Il risultato è che il sistema produttivo rimarrà vecchio e privo di innovazione e gli studenti usciranno con poche competenze e destinati al precariato eterno.
La Gelmini annuncia meno indirizzi e meno burocrazia ma con la centralizzazione degli indirizzi il ministero avrà più peso nella scelta delle scuole e grazie al gioco delle scatole cinesi adottato per non scontentare nessuno, gli indirizzi proliferano anziché ridursi.
In conclusione, il riordino ci riporta indietro di decenni, consegnandoci una scuola che non ampia le possibilità di formazione e accentua le differenze tra le opportunità di partenza degli studenti.
E' evidente, anche in relazione al ddl lavoro, che il governo immagina per noi un futuro da lavoratori precari con mansioni scadenti e a basso costo.
C'è dietro un disegno di società in cui vincono solo i più forti, i più ricchi, chi riesce ad arrangiarsi da se: la logica del “si salvi chi può” che è l'unica soluzione di questo governo alla crisi.
Non parliamo poi degli aspetti organizzativi della riforma, che entrerà in vigore nel caos più totale e con le scuole già stremate dai tagli del 2008.
La Rete degli studenti svelerà nelle prossime settimane il vero volto di questa riforma, con un percorso di controinformazione e mobilitazione dentro le scuole che culminerà il 20 febbraio.
Il governo scherza con il nostro futuro, ma il Carnevale di Gelmini e Berlusconi a noi non piace.
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MEMORIA STORICA
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27 GENNAIO : GIORNATA DELLA MEMORIA
noi non dimentichiamo!

"E voi imparate che occorre vedere e non guardare in aria; occorre agire e non parlare.
Questo mostro stava, una volta, per governare il mondo.
I popoli lo spensero, ma ora non cantiamo vittoria troppo presto: il grembo da cui nacque è ancora fecondo".
da “La resistibile ascesa di Arturo Ui” (Bertold Brecht )
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LA SCUOLA CAMBIA?!
La Gelmini annuncia riforme epocali, più che altro si torna indietro di un epoca

Da qualche giorno la commissione cultura della Camera ha approvato la "riforma della scuola superiore" della Gelmini.
Tre regolamenti che dovrebbero riaggiornare e modernizzare il nostro sistema scolastico, ma che di fatto applicano i tagli e riducono la scuola al minimo.
La commissione ha dato parere favorevole, chiedendo delle modifiche. I parlamentari di PD, IDV e UDC hanno votato contro.
Ora il passaggio successivo è l'approvazione dei regolamenti al senato, poi tutto deve tornare in consiglio dei ministri. Insomma l'iter procede, ma siamo già a gennaio e ancora non si sà quale sarà il volto della scuola il prossimo anno.
Uno scandalo se consideriamo chi si deve iscrivere al primo anno, ma anche se pensiamo che, nonostante la commissione tutta abbia chiesto che la riforma venga applicata solo al primo anno, la Gelmini vuole farla partire anche per chi il prossimo anno va in seconda e vuole ridurre l'orario anche per le terze e le quarte dei tecnici e professionali.
Nell'attesa di aggiornamenti e di una scheda più agevole, pubblichiamo il parere della Rete consegnato in commissione e la nostra posizione al Forum della associazioni maggiormente rappresentative.
PARERE VII COMMISSIONE
FORUM ASSOCIAZIONI
2+2=4 ovvero, i regolamenti uniti all'emendamento "Cazzola" sulla riduzione dell'obbligo di istruzione
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TUTTI A RACCOGLIERE LE ARANCE!
L'emendamento Cazzola al ddl lavoro è inaccettabile

L'emendamento Cazzola al ddl lavoro che introduce la possibilità di assolvere l'obbligo scolastico nell'apprendistato traduce in legge la proposta di Sacconi di qualche settimana fa di mandare i giovani a raccogliere le arance al posto degli immigrati a Rosarno.
Ecco l'idea del governo sul futuro dei giovani: fuori di casa a 18 anni, come dice Brunetta, ma con lavori dequalificati e prospettive di crescita formativa e personale inesistenti.
L'emendamento Cazzola, unito ai regolamenti sulla secondaria oggi approvati dalla Commissione cultura alla camera, ci restituiscono un sistema scolastico ridotto ai minimi termini.
I regolamenti eliminano qualsiasi prospetiva di biennio unitario, che era l'idea sulla quale si doveva fondare l'obbligo a 16, mentre l'emendamento consentirebbe l'abbandono precoce dei percorsi formativi.
In un Paese in cui la disperisione scolastica è altissima e la qualità del sistema formativo è molto bassa, non sono certo queste le risposte attese dagli studenti e dai giovani.
La Gelmini parla di riforme rivoluzionarie, noi preferiamo parlare di un salto indietro epocale.
Al nostro Paese servirebbero un sistema efficace di diritto allo studio e un investimento in scuola, università e ricerca al pari degli altri Paesi europei.
Ma il governo ha in serbo un altro disegno di futuro in cui regnano la precarietà, la povertà, il lavoro nero e le disegualianze.
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Aperto un tavolo di confronto tra gli Studenti
e l’Assessore regionale Donazzan
 
Oggi, Mercoledì 13 Gennaio, la Rete degli Studenti Medi del Veneto ha incontrato a Palazzo Ferro-Fini l'Assessore Regionale Elena Donazzan.
La nostra associazione ha presentato una serie di proposte all'Assessore, frutto del lavoro portato avanti negli ultimi mesi all'interno delle scuole.
L'incontro è stato proficuo, a conferma del fatto che se un confronto fosse cominciato prima sarebbe già stato possibile iniziare un ampio dibattito sulla situazione degli studenti nella nostra Regione e forse degli obbiettivi concreti sarebbero già stati raggiunti.
Al tavolo di confronto sono state da noi portate le seguenti proposte:
Edilizia Scolastica: Come studenti delle scuole superiori, ogni giorno viviamo la problematica di frequentare le lezioni in edifici in pessime condizioni, con barriere architettoniche e con locali inadatti a determinate finalità didattiche.
In molti casi esistono ancora edifici dichiarati fuori norma, senza scale né uscite di emergenza, ed essi sono ancora in uso, per la totale mancanza di edifici alternativi già ristrutturati a norma di legge.
Appare quindi evidente la necessità di un monitoraggio, esteso su tutto il territorio regionale, riguardante l'edilizia scolastica, così da segnalare alle istituzioni competenti i casi su cui intervenire.
Chiediamo inoltre che la regione sia in prima linea per richiedere al ministero maggiori finanziamenti per le province, e che essa stessa investa finanziariamente su questo tema.
Alternanza scuola lavoro e terza area: Riconosciamo l'importanza del rapporto tra mondo della scuola e mondo del lavoro, in particolare in riferimento agli istituti tecnici e professionali e pensiamo che debba essere valorizzata.
Denunciamo tuttavia come le forme di tutela degli studenti all'interno dei percorsi di ASL sia insufficiente e che le figure ad essa preposte possano ad ora svolgere un ruolo solamente limitato.
Chiediamo la creazione di uno statuto specifico per gli studenti in stage, come carta fondamentale di riferimento per la loro tutela.
Anche le opportunità fornite dalla terza area ci sono chiare. Rimane però un grande problema, ovvero quello dei finanziamenti.
Molte classi si trovano infatti a non poter svolgere questa attività, che per gli istituti professionali risulta essere fondamentale, per la totale mancanza di fondi.
Comodato d’uso dei libri di testo: Il finanziamento di 700.000 euro erogato dalla regione per il comodato d'uso dei libri scolastica è un elemento molto importante per il diritto allo studio nella nostra regione.
Vediamo però come nelle scuole non sia conosciuta questa opportunità.
La regione dovrebbe svolgere, a nostro parere, un'ampia campagna informativa, in modo che questa diventi un'opportunità effettiva per tutti gli studenti del Veneto, e magari ampliare il finanziamento in questione.
Trasporti: oltre all'esistenza di un buono regionale sui trasporti per gli studenti con basso reddito, la nostra proposta è di riuscire a creare un abbonamento regionale in accordo con ferrovie e i vari trasporti locali.
Prendendo esempio dai buoni risultati di ciò che è stato fatto in Emilia-Romagna, si potrebbe, grazie ad un tavolo regionale tra tutti gli enti trasporti, a creare un abbonamento che comprenda una tratta ferroviaria in abbinata con i trasporti locali dei capoluoghi di provincia.
Questo risolverebbe l'oneroso problema per gli studenti che abitano "fuori sede" di dover pagare due abbonamenti per raggiungere i luoghi di studio.
Un abbonamento di questo tipo, agevolato dalla Regione, potrebbe a nostro parere comprendere degli sconti significativi per gli tutti gli studenti, arrivando ad avere una proposta che abbatta il muro della distanza dalla scuola, che è un vero e proprio ostacolo ad un vero diritto allo studio.
Ovviamente un lavoro coordinato con tutti gli enti di trasporto nel Veneto può essere portato avanti ed agevolato solo tramite la Regione, che deve riuscire a fare sintesi dei vari interessi delle aziende interessate.
L'Assessore si è dimostrata attenta e disponibile riguardo a tutti i punti, chiarendo alcune delle nostre perplessità e accettando alcuni nostri spunti.
In particolar modo relativamente alla nostra richiesta di aprire un confronto, l'Assessore Donazzan ci ha comunicato che nel breve periodo si attiverà per creare un tavolo di discussione con le Consulte Provinciali degli Studenti di tutta la Regione, istituzionalizzandolo e rendendolo permanente.
La Rete degli Studenti Medi del Veneto si auspica che questa promessa venga mantenuta e si arrivi veramente ad una partecipazione concreta degli studenti nelle scelte dell'Amministrazione Regionale.
Per quanto riguarda il tema dei trasporti, l'Assessore si è impegnata a continuare con noi il confronto e a portare avanti la nostra proposta di creazione di un abbonamento regionale, relativo sia ai treni che alle autocorse, con agevolazioni per gli studenti.
Questo ci tocca nel profondo, infatti è da tempo che la Rete degli Studenti Medi del Veneto si batte perchè il trasporto pubblico abbia costi più ridotti per gli studenti. Purtroppo il confronto su questo tema è stato aperto solo ora.
Questo incontro molto proficuo ha segnato, a nostro parere, solo l'inizio di un valido dialogo aperto tra studenti ed istituzioni regionali; ci auguriamo che il confronto abbia un seguito produttivo e possa portare a degli sviluppi concreti, nel breve e nel lungo periodo.
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