27 Gennaio – Giornata della memoria

Sono passati ormai 72 anni dalla fine della seconda guerra mondiale e dalla caduta del regime, tuttavia odio, xenofobia e razzismo permeano ancora una parte della nostra società, esattamente come ieri. Per questi motivi oggi in moltissime scuole scuole del Veneto abbiamo organizzato dei momenti di riflessione confrontando l'odio di ieri con l'odio di oggi, per ricordare ma anche per riflettere. Abbiamo appeso cartelloni riportando frasi e slogan tipici del fascismo e del nazismo affiancandoli a parole che ogni giorno sentiamo in televisione e leggiamo sui giornali e su internet.

"Ricordare il passato significa anche guardare al presente e contrastare l'odio che quotidianamente siamo abituati a vedere" dichiara Rachele Scarpa coordinatrice della Rete degli Studenti Medi Veneto.

La paura del diverso e  l’ermarginazione sociale non possono essere chiavi di lettura di una società come la nostra: dobbiamo puntare ad ottenere un paese aperto, solidale e multiculturale. Il significato di questo giorno è proprio questo, ricordare il passato per impedire che si ripeta e il luogo principale dove è oggi necessario discutere è proprio la scuola.

Odio di ieri e odio di oggi

"Gli ebrei non furono mai nomadi, ma sempre e soltanto parassiti" A. Hitler 

"Senti che puzza,scappano anche i cani. Sono arrivati i napoletani…" M. Salvini

fascismo  fn

"La donna è analitica non sintetica. Ha forse mai fatto dell'architettura in tutti questi secoli? Le dica di costruirmi una capanna non dico un tempio. Non lo può (...) Naturalmente essa non deve essere schiava ma se io le concedessi il diritto elettorale mi si deriderebbe." B. Mussoloni

"L'unica carta che può giocare è quella di essere donna, non ha nient'altro. Francamente, se Hillary Clinton fosse un uomo penso che non avrebbe nemmeno il 5% dei voti." D. Trump

Guarda le foto nelle scuole del Veneto qui.

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