Ma il party dell’istruzione pubblica in Veneto quando?

E’ di pochi giorni fa la notizia che lo stabilimento balneare di Chioggia “Punta Canna” inneggiava al Fascismo e alla persona di Benito Mussolini, non solo attraverso cartelli, ma anche tramite grotteschi comizi fatti ogni giorno in spiaggia. Oltre alla surrealtà del caso, senza che la politica avesse mai agito prima né a fatti, né a parole, oggi l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione, Lavoro e Pari Opportunità di Forza Italia Elena Donazzan ha annunciato una festa vintage, dedicata al Ventennio, nel suddetto stabilimento, e per la festa ha pensato di vestirsi da Margherita Sarfatti, scrittrice e giornalista veneziana, amante di Benito Mussolini.   Come Rete degli Studenti Medi e Unione degli universitari ci sentiamo in dovere di esprimerci riguardo questo fatto; vogliamo infatti ricordare a Elena Donazzan che in questo momento le priorità della nostra regione sono ben altre dall’organizzare un ‘party fascista’. Le attenzioni dell’assessore all’Istruzione dovrebbero essere focalizzate su problemi quali il diritto allo studio superiore e universitario, dato che la giunta Zaia si è resa colpevole negli anni di continui tagli diretti al bilancio di scuole e università che hanno privato il sistema di istruzione del sostegno di cui necessiterebbero. Inoltre, una figura istituzionale come quella di un assessore dovrebbe farsi portatrice di idee propositive per lo sviluppo della regione, e non inneggiare a un passato fascista. Siamo molto indignati infatti che con tale leggerezza si faccia riferimento in modo spudorato all’ideologia e alle persone del fascismo. Tollerare l’esistenza di un qualunque esercizio commerciale che venda gadget legati al ventennio o che faccia della propaganda faziosa di chiara ispirazione fascista, non può che riportarci indietro di molti anni. Oltre a violare molti valori della nostra Costituzione e il buon senso, infatti, tali manifestazioni oscurano la memoria storica e offendono chiunque sostenga, ieri come oggi, l’antifascismo. photo6030549871234230402 In quanto associazioni di studenti che, da sempre, promuovono l’antifascismo come valore fondamentale, siamo convinti che esso debba essere una base da cui costruire una nuova cultura che parta dalla politica e, passando per scuole ed università, arrivi perfino nelle spiagge come la "zona antidemocratica e a regime” di Chioggia.

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