Zaia si interessi davvero alla scuola invece di utilizzarla strumentalmente con proposte surreali

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Apprendiamo dai giornali di oggi la richiesta del presidente della regione Luca Zaia di maggior finanziamento alla scuola Veneta esposta nelle trattative riguardanti le maggiori forme di autonomia. Per quanto siamo consapevoli della disastrosa situazione in cui la scuola pubblica Veneta si ritrovi negli ultimi anni, siamo anche convinti che questo tipo di rivendicazioni debbano prescindere dalle propagandistiche e surreali richieste di autonomia del presidente della regione.

La scuola pubblica Italiana deve tutta ricevere maggiori forme di finanziamento indipendentemente dalla capacità di una singola regione di riuscire a contrattarle.

Negli ultimi anni inoltre le politiche della regione del Veneto non si sono mai rivolte verso la scuola ignorando le materie nelle quali le competenze regionali potevano essere incisive, come il diritto allo studio regionale. Zaia infatti al di là del finto interesse nella scuola dimostrato nelle ultime ore rimane l’unico candidato alle ultime regionali a non aver firmato la nostra proposta per una nuova legge sul diritto allo studio regionale. “Zaia crede che gli studenti si possano tenere buoni a suon di bugie e promesse sfavillanti. La sua proposta surreale di avere lo stesso finanziamento della regione Lombardia, che ha il doppio dei nostri studenti, ai nostri occhi non vale nulla: servirà solo ad addossare a Roma una mancanza che è tutta della giunta Zaia, che ancora oggi si rifiuta di confrontarsi con gli studenti sull’alternanza scuola lavoro, ignora le proteste e i disagi quotidiani sul tema dei trasporti pubblici, lascia che le scuole come il Celio Roccati di Rovigo vengano parzialmente chiusi per disagi strutturali” dichiara Rachele Scarpa, coordinatrice regionale della Rete degli Studenti Medi del Veneto.
Zaia vuole giocare alla politica sulla pelle degli studenti, e per questo la Rete degli Studenti Medi il 17 novembre si mobiliterà ancora: basta false promesse, vogliamo fatti!

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