VENEZIA: studenti antifascisti, presidio fuori dal Liceo Franchetti

WhatsApp Image 2018-02-10 at 12.39.48 In risposta all’attacco terroristico di Luca Traini a Macerata di qualche giorno fa, la Rete degli Studenti Medi Venezia-Mestre organizza un sit-in antifascista fuori dall’istituto Bruno - Franchetti di Mestre, domani 10 febbraio 2018. Proprio nella nostra città, la Venezia del ghetto ebraico, la Venezia dei tanti partigiani e partigiane, delle tante persone che dettero la loro giovinezza e la loro vita perché oggi noi avessimo la possibilità di respirare, di pensare, di parlare in libertà, è più che mai necessaria una risposta degli studenti antifascisti contro questo rigurgito di tutti i fascismi, legittimati dalla nostra società e addirittura portati al rango di opinioni discutibili, nonostante l’impronta fortemente antifascista della nostra Costituzione. È con profondo sconcerto che constatiamo quello che sembra un ritorno di un fantasma del passato, che pareva per sempre relegato nell’armadio dove giacciono dimenticati gli scheletri della Nazione, in un contesto di società apparentemente democratica e avanzata, con uno stato di diritto e una tradizione repubblicana consolidata. A quanto pare così non è, visto che gli ultimi avvenimenti ci spingono a riconsiderare ciò che davamo per certo e acquisito, e a riformulare di conseguenza la nostra azione. Pochi giorni fa, 27 gennaio, ricorreva la celebrazione della giornata della memoria. Ma proprio quel giorno, a Pordenone veniva permesso e tollerato un concerto di tre gruppi metal dichiaratamente negazionisti dell'olocausto e nostalgici del fascismo. Nella nostra città, a Cannaregio, una Pietra d’inciampo posta a memoria dei deportati nei campi di concentramento nazisti è stata vandalizzata senza che l’autore del misfatto abbia avuto il benché minimo scrupolo etico e rispetto per questi morti. Un tempo pieno di provocazioni è il nostro, che deve fare i conti con il ritorno delle ronde degli squadristi in quelle periferie abbandonate dalla politica.
“Quello che ci trova profondamente contrari” spiega Stefano Pravato, coordinatore della Rete degli Studenti Medi Venezia-Mestre, “è la strisciante e silenziosa complicità delle forze politiche e delle istituzioni locali nell’evitare di denunciare questo ritorno degli intolleranti. Non solo le politiche anti-sociali messe in atto in questi anni hanno spezzato ogni legame di solidarietà umana e di comprensione tra i cittadini, ma hanno anche creato le condizioni perché si dimenticasse cosa è stato il fascismo. Noi contestiamo che si possa accordare a certi partiti politici il diritto di manifestare il proprio pensiero se esso contrasta con i principi della nostra costituzione. Se è vero che la libertà finisce dove incomincia la libertà altrui, dichiararsi semplicemente “non-fascisti” non basta. Bisogna risvegliare nella cittadinanza il sentimento di appartenenza a una comunità, che da loro riceve ma anche a loro dà.” Continua Pravato: “il fascismo e il razzismo non sono ideologie, non contengono ideologie, non provengono da un’ideologia. Sono la manifestazione del lato più oscuro dell’animo umano, a livello di branco. E in questa manifestazione emerge quanto c’è più di anti-sociale e anti-umano in una società che anche per il suo sistema economico non brilla per umanità e solidarietà.”
Per questi motivi invitiamo tutti gli studenti antifascisti a partecipare alla nostra azione per protestare contro la velata connivenza di chi ci governa nei confronti degli intolleranti. Per chiedere a gran voce: “Nessuna libertà a chi la libertà l’ha sempre negata!”

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