Non è una partita a battaglia navale, sono vite non pedine – #apriteiporti presidi in tutto il Veneto

Tavola disegno 1 (3) Il 10 giugno 2018  il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha negato alla nave Aquarius il permesso di arrivare in Italia e ha chiesto al governo di Malta di occuparsi dell’accoglienza dei migranti a bordo; Malta ha rifiutato sostenendo che spetti all’Italia ricevere l’Aquarius in base al diritto internazionale.   I migranti saranno accolti dalla Spagna, e Salvini si vanterà di aver lanciato un messaggio pesante e radicale, e di averlo per sfidare l’Europa. Mettendo a rischio 629 vite. L’ha fatto nel silenzio-assenso di un intero governo gialloverde, che oggi insieme a lui si è preso la responsabilità di ammettere che la politica, che per le persone dovrebbe esistere, è più importante delle persone stesse. Anzi, che esistono delle persone di serie A e delle persone di serie B, tali perché straniere, diverse.   Rachele Scarpa, Coordinatrice regionale della rete degli Studenti Medi di Veneto, dichiara: “Quello che sta accendendo in queste ore è ciò che si verifica quando il razzismo si istituzionalizza. Quando le persone diventano oggetti, strumenti di un gioco politico. A questo gioco noi non vogliamo giocare.”   Come Rete degli Studenti Medi invitiamo tutte le associazioni, realtà, liberi cittadini, a riunirsi mercoledì 13 giugno in tutte le piazze del Veneto per dire no alle aberranti politiche del governo Lega - 5 stelle, apriamo i porti perché questa non è una partita a battaglia navale. Vite, non pedine! Le associazioni che hanno già aderito sono:

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *