FESTE
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                                REBELDE CAMP - AD OCCHI APERTI

           TORNA IL CAMPEGGIO DELLA RETE DEGLI STUDENTI MEDI!


                       


Un momento di confronto e divertimento per parlare di scuola e di mondo studentesco, insieme a studenti di tutta Italia.

Una settimana di vacanza e un programma denso per esprimerci liberamente, per continuare a guardare insieme al mondo, immaginaro e cominciare a costruirlo così come lo vorremmo!!


QUANDO
? Dal 21 al 30 luglio.

DOVE? Presso il camping "Il Sole" a Marina di Grosseto.

COSTO? 10 EURO A NOTTE


SCRIVICI A
REBELDECAMP@GMAIL.COM



....E QUEST'ANNO UNA GRANDE NOVITA': REBELDE CONTEST!

All'interno del campeggio dal 23 al 25 luglio si svolgerà un contest di band studentesche provenienti da tutta italia.

Sono aperte le selezioni per partecipare alla gara, le band interessate potranno far pervenire il materiale richiesto al seguente indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o via posta a Jacopo Baffigo, via El Alamein 13, 58100 Grosseto entro il 5 LUGLIO 2010.

In palio per il primo classificato un BUONO DA 500 EURO PER ACQUISTARE STRUMENTAZIONE in un negozio di musica ed il CAMPEGGIO GRATIS!

                                                            
                                          NON PUOI MANCARE!



 
FESTE
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                      MUSIFANT - Festa di inzio estate!


                


FESTA APERTA A TUTTI GLI STUDENTI SIA UNIVERSITARI SIA DELLE SUPERIORI


Per festeggiare al meglio l'inizio dell'estate 2010 abbiamo organizzato una grande giornata di musica, tanti gruppi si esibiranno live immersi nel verde del parco Iris.

Ovviamente NON SI PAGA NULLA PER INGRESSI O VARIE, la partecipazione è assolutamente gratuita!

Per non farci mancare nulla sarà anche disponibile un servizio di bar per cibo e bevande (quelle però sì che si pagano), per accompagnare al meglio una memorabile giornata di sole e divertimento!

Oltre alla musica, il sole, il bere, il mangiare saranno presenti anche molte associazioni con le quali collaboriamo.

Approfittatene per dare il miglior benvenuto alla stagione estiva!

Siete tutti invitati a partecipare a questo festival!


QUALI SONO LE BAND CHE SUONERANNO?


--> FADED EMOTION (Pop-Punk/Rock)

--> EXTINGUERS (Rock)

--> FOR CROSSING WAVES (Rock)

--> DANCE HALL

--> SIADEFSE (Rock / Elettronica / Sperimentale)


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L'evento è organizzato da: Rete degli Studenti Medi e StudentiPer Sindacato Studentesco


Ringraziamo il Consiglio di Quartiere 3 per la disponibilità e il supporto datoci per questa iniziativa!


// Questo evento sarà continuamente aggiornato in caso di novità //


Per info: 347 5449847



 
NOVITA'
Scritto da Administrator   

LA GELMINI CERCA DI METTERE DELLE PEZZE AI DISASTRI CHE HA CAUSATO?

Rimandare l’inizio delle lezioni non servirà!


                     
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/8d/No-Symbol.svg/600px-No-Symbol.svg.png
  

Dopo aver deciso di tagliare 8 miliardi di euro alla scuola pubblica, il governo torna in campo con le sue proposte populiste e inutili, non curandosi minimamente dei veri problemi che attanagliano la scuola pubblica.

A fronte della proposta di posticipare l’inizio delle lezioni al primo di ottobre, noi studenti ci chiediamo quando e in che modo verrà recuperato questo mese di scuola, forse facendoci rimanere in classe fino ad agosto?

Forse eliminando tutte le vacanze nel corso dell’anno?

O forse i 200 giorni di scuola non verranno rispettati proprio?

Non è la prima volta che questo governo e questo ministro giocano sulla pelle degli studenti e degli insegnanti per fini puramente economici, infischiandosene dell’importanza che la scuola e l’istruzione ricoprono in un paese democratico.

A settembre è già un miracolo che le scuole riescano ad aprire, e se succede è solo ed esclusivamente grazie allo sforzo economico di genitori e studenti, che dal prossimo anno, grazie alla riforma Gelmini, saranno costretti a sborsare cifre esorbitanti per poter andare a scuola, mai viste prima.

E ora hanno il coraggio pure di venirci a dire che in Italia non si fa turismo per colpa dell’apertura delle scuole?

Vogliono veramente farci credere che qualche turista in più sia più importante di portare a compimento le ore di lezione che per legge una scuola deve raggiungere?

Quello che crediamo è che il ministro Gelmini a fronte del pasticcio che ha messo in piedi con questa riforma, che altro non è che un decreto attuativo dei tagli della finanziaria, sia un po’ preoccupata per quello che succederà all’apertura delle scuola, visto che ormai nelle scuole regna la confusione più totale, gli studenti pur di non rischiare hanno preferito iscriversi a degli indirizzi classici, gli istituti tecnici e professionali verranno stravolti in corso d’opera annullando totalmente il patto formativo stipulato all’inizio del corso di studi.

Rimandare di un mese non servirà a mettere delle pezze sulla catastrofe in cui questo governo ha condotto la scuola pubblica, ne servirà a placare gli animi degli insegnanti che perderanno il proprio posto di lavoro, e di noi studenti che stiamo assistendo allo smantellamento della scuola pubblica Italiana.


 

 
NON SOLO SCUOLA
Scritto da Administrator   
 

   SENTENZA DELLA CORTE D'APPELLO DI GENOVA SULLA DIAZ:

         UN VERDETTO CHE PORTA VERITA' E GIUSTIZIA

                        
                             

di Amnesty International - Italia

La Corte d'appello di Genova ha riconosciuto le responsabilità di 27 tra agenti e dirigenti della polizia per i gravi abusi commessi durante il G8 di Genova, nella notte tra il 21 e il 22 luglio 2001, ai danni di decine di persone presso la scuola Diaz.

                                    
"Questa decisione porta verità e giustizia alle vittime, alle loro famiglie e alle organizzazioni che in questi nove anni le hanno sostenute" - ha dichiarato la Sezione Italiana di Amnesty International.

Il dispositivo della sentenza di appello non solo conferma e inasprisce le condanne nei confronti degli agenti giudicati colpevoli in primo grado, ma amplia il riconoscimento delle responsabilità penali ai loro dirigenti. 


Ne emerge una conferma del quadro già allarmante ricostruito in primo grado: gravi violazioni (tra cui lesioni gravi, arresti illegali, falso e calunnia) furono commesse a Genova da agenti di polizia e dai loro responsabili nei confronti di decine di manifestanti inermi, aggrediti mentre si trovavano in un luogo di riparo notturno al termine delle manifestazioni indette in occasione del G8. 
 
Seppur essenziale e lungamente attesa, la ricostruzione delle responsabilità penali  individuali non è tuttavia sufficiente.

In questi nove anni, sottolinea la Sezione Italiana di Amnesty International, non c'è stata alcuna parola forte di condanna da parte delle istituzioni per il comportamento tenuto dalle forze di polizia nel luglio 2001 a Genova.

Il riconoscimento delle responsabilità penali di dirigenti di polizia per i fatti della scuola Diaz rende ancora più urgente che le istituzioni coinvolte si interroghino sul fallimento nella gestione  dell'ordine  pubblico a Genova nel luglio 2001 e sulle gravi e molteplici  violazioni  dei  diritti  umani  commesse  in  pochi giorni nei confronti  di  centinaia  di  persone. 

Il quadro complessivo che emerge da questa sentenza di appello, da quella emessa nel marzo scorso relativamente alle brutalità compiute a Bolzaneto e da altre decisioni precedenti, rende quest'analisi necessaria. 

 
I sistemi operativi e di controllo delle forze di polizia non garantirono la protezione e la sicurezza dei manifestanti e tuttora manca un'analisi interna a questi organismi di tale fallimento.  

Le lacune di sistema che hanno concorso alle violazioni dei diritti umani alla scuola Diaz non sono state colmate dalle autorità italiane, che non hanno adottato alcuna misura per impedire abusi di analoga natura da parte della polizia.

"Quanto accaduto alla scuola Diaz potrebbe ripetersi se le autorità non diranno a chiare lettere che le violazioni dei diritti umani da parte delle forze di polizia non sono tollerate e non assumeranno le necessarie misure di riforma dei meccanismi che a Genova non garantirono sicurezza e protezione dei diritti fondamentali di tutti" - ha affermato l'associazione.

Amnesty International rinnova la richiesta alle autorità italiane di introdurre il reato di tortura, con le caratteristiche previste dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura, istituire un meccanismo indipendente per accertare le responsabilità delle forze di polizia e dare attuazione a tutte le raccomandazioni degli organismi internazionali, incluse quelle sull'identificazione delle forze di polizia durante le operazioni di ordine pubblico.

http://www.amnesty.it/index.html/L/IT



 
NON SOLO SCUOLA
Scritto da Administrator   
 

GLI STUDENTI ITALIANI CONTRO LA GELMINI: LE ELEZIONI

UNIVERSITARIE LO SANCISCONO CHIARAMENTE


                                                             

L
'articolo fa parte della  nuova rubrica a cura di giovani e studenti impegnati per la libertà d'informazione dal titolo "L'Evidenziatore".

Nata dalla rete di Articolo 21, dalla Rete degli Studenti e dall'Unione degli Universitari, è aperta al contributo di associazioni, giornalini, radio e siti web di studenti delle scuole e delle università per raccontare le notizie negate sulla condizione giovanile e studentesca.
 


 Per contattarci: 
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Di Giorgio Paterna*

Se gli studenti sono pro o contro la Gelmini lo dicano loro, lo dicano quegli studenti che l'Università la vivono davvero, sulla loro pelle e sul loro futuro.

La competizione elettorale studentesca che abbiamo appena passato ha visto tre grandi soggetti contrapporsi.

I giovani del Pdl, schiacciati sulle posizioni del Governo e della Gelmini, il CLDS (Coordinamento Liste per il Diritto allo Studio) di area cattolica, le cui posizioni sono slegate da aree partitiche, e l'"Unione degli Universitari - liste di sinistra - liste democratiche", di espressa contrarietà alle politiche del Governo e alla riforma Gelmini oggi in discussione in Senato.

Il risultato elettorale è indiscutibile. La prima lista, quella più votata è l'"Unione degli Universitari - liste di sinistra - liste democratiche" con 57.000 voti.

Tanti quanti gli studenti che si sono espressi a favore di chi questo Ministro non lo vuole, a favore di chi l'Università vuole migliorarla non privatizzarla.

57 mila studenti universitari hanno appoggiato chi dal 2008 ad oggi riempie le piazze per opporsi alla Gelmini.

Ma in quanti hanno invece preferito i giovani del Pdl? In quanti hanno chiaramente espresso un voto di preferenza verso la lista di appoggio alla Gelmini? Poco meno di 50.000 studenti.

E questo il dato il più rilevante da estrapolare dalle analisi del voto delle elezioni universitarie.

Certamente non possiamo tener fuori dal conteggio la lista di CLDS, che ha raggiunto in totale quota 43.000 voti circa.

Un risultato da realtà nazionale ma sotto le aspettative, peggiorando il dato delle elezioni nazionali di 3 anni fa.

Un risultato, comunque, di chi non si esprime favorevole o contrario alla Gelmini, ma preoccupato del futuro dell'Università.

Un risultato di chi non prende una posizione forte, ma volendosi smarcare da ideologie non attacca né difende il Ministro.

Un risultato neutro, insomma, che non può certo essere affibbiato al computo dei voti in difesa del Ministro.

Ma chi, inoltre, non possiamo tener fuori nel dare una lettura politica al risultato elettorale.

Se pensiamo che nel 2008 a dar vita all'Onda c'erano in piazza solo il 14 Novembre circa 200.000 studenti, e che a seguito di quel movimento non c'è stato un cambio di rotta nelle politiche del Governo, anzi un inasprimento con il recente ddl di riforma, è chiaro che una buona parte dell'Onda non ha partecipato al voto.

E nonostante questo la lista dellUdu e delle liste di sinistra ha vinto le elezioni.

La lettura finale di queste elezioni di certo non può essere, come i Ministri Gelmini e Meloni hanno più volte detto, che gli studenti sono con il Governo e con la riforma dell'Università.

Dirlo peraltro in un momento di agitazione di una componete dell'Università come quella dei ricercatori, capace di bloccare il prossimo anno accademico per l'indisponibilità a fare docenza oltre quella dovuta, consegna alle due Ministre l'immagine di governanti che devono far di tutto pur di dare l'immagine al Paese che tutto sia in armonia, per non assumersi le proprie responsabilità.

Le elezioni del CNSU ci dicono chiaramente che gli studenti universitari contestano il percorso di riforma dell'Università, la precarizzazione del diritto allo studio e l'assenza di risposte per il futuro delle giovani generazioni.

Se il Governo ha intenzione di riconoscere questo dato sarà un atto di serietà, se invece l'intenzione sarà quella di insabbiare o mistificare questo risultato avremo un ulteriore elemento di una crisi democratica del nostro Paese che rischia di portare l'Italia alla conclusione della sua seconda Repubblica.


* Coordinatore nazionale UDU- Unione degli Universitari

www.udu.it


 
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