NOVITA'
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                               MANI IN ALTO, E' UN CORSO DI RECUPERO

                                     http://www.pupia.tv/includes/tiny_mce/plugins/filemanager/files/fm/01_immagini/00_altrecategorie/armi/pistola2.jpg

Verona, 12 aprile. All’Istituto Fermi la circolare 225 stabilisce che chi finirà l’anno scolastico con qualche debito dovrà pagare ogni corso di recupero estivo (15 ore) 100 euro!

Questa decisione è assolutamente contro il nostro diritto allo studio, ad avere un’istruzione pubblica e mezzi accessibili per recuperare le nostre lacune scolastiche.

La riforma Gelmini, i tagli alla scuola, la politica del Governo sulla scuola hanno causato questa situazione che noi avevamo già previsto e che denunciamo da tempo, i corsi di recupero devono essere gratuiti per legge, non accettiamo questa ingiustizia.

Con questo caso, non isolato, a Verona, vogliamo dire che non la scuola dell’ordine, non la scuola del rigore ma la scuola senza finanziamenti dallo Stato è il regalo del Ministro e della maggioranza per gli studenti del nostro Paese.

Le scuole non devono essere costrette a chiedere alle famiglie un sostegno economico, anche se già negli ultimi anni ci sono stati contributi dei genitori per i corsi di recupero.

100 euro a corso però sono davvero tanti e ci batteremo per risolvere un caso, figlio della pessima politica governativa.

Le nostre scuole non hanno fondi nemmeno per la carta igienica, per questo non chiediamo di fare i corsi gratis ma di pagarli equamente.

Vogliamo denunciare questa situazione a tutto il Paese, ci batteremo per far valere i nostri diritti, per portare alla luce tante altre segnalazioni che rimangono inascolate, per salvare le famiglie da questo provvedimento.




 
SOLIDARIETA' STUDENTESCA
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   17 APRILE: INSIEME AD EMERGENCY CI SAREMO ANCHE NOI

        http://www.cusanoweb.it/wp-content/uploads/2008/07/emergency.jpg

Sabato 17 saremo in piazza Navona per  esprime solidarietà ad EMERGENCY e ai tre operatori medici arrestati il 10 Aprile nel Centro chirurgico di  Lashkar-gah nella provincia meridionale dell´ Afganistan, con l´accusa di aver ordito un piano per assassinare il governatore dell´Helmand.

Ci sembra un momento fondamentale per sottolineare l´importanza di questa organizzazione e di tutti quei gruppi che da anni portano assistenza alle popolazioni colpite da guerre e guerriglie.

Il modo in cui il nostro governo ha risposta a questa emergenza, prendendo le distanze da Emergency e dai suoi operatori, dando credito alla voci di un possibile reale coinvolgimento di queste persone, è a dir poco vergognoso.

Ci chiediamo come si possa anche solo supporre che medici e operatori sanitari che dedicano la loro vita alla cura e al sostegno di popolazioni colpite dalla guerra, siano coinvolti in complotti e operazioni terroristiche. Concordiamo con le parole di Gino Strada quando afferma che si tratta di una sporca e oscura manovra determinata dal fatto che Emergency è un´associazione scomoda perché denuncia giornalmente i massacri di civili, in una regione interdetta ai giornalisti.

Per questo saremo in piazza insieme a tanti altri che credono in questa e nelle altre organizzazion
i.

 

http://www.emergency.it/   questo è il link in cui è possibile firmare l´appello IO STO CON EMERGENCY




 
SOLIDARIETA' STUDENTESCA
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                                                   http://www.emergency.it/

         





 
NOVITA'
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                              LA DIVISA AGLI STUDENTI

        http://img.timeinc.net/time/daily/2007/0703/chinese_military0305.jpg

Treviso, 12 Aprile 2010

Forzare gli studenti a vestirsi nello stesso modo, secondo il consiglio d'istituto delle scuole secondarie di San Fior e Godega, è il rimedio alla corsa sempre più sfrenata agli abiti alla moda e alla diversità che questa crea tra ceti più e meno abbienti.

La Rete degli Studenti di Treviso esprime la propria contrarietà a questo tipo di provvedimento.

Le cosiddette divise annientano la personalità del singolo e non annientano affatto le differenze economiche, introdurre l'obbligo di portare una stessa felpa non fa altro che spostare la manifestazione della "moda" su altri capi di abbigliamento come scarpe, pantaloni e accessori di vario genere (collane, bracciali, orecchini, cinture).

L'educazione al rispetto ed all'uguaglianza del prossimo non si insegna tramite queste forzature bensì con programmi educativi che prevedono lezioni in classe tenute da docenti ed incontri mirati che insegnino ad andare oltre alle apparenze.
 
La Rete degli Studenti Medi di Treviso

Ghita Bordieri - Coordinatrice 3407823540

Divà Beltramin - Responsabile Stampa Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

                                                         


 
MEMORIA STORICA
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                  TREVISO: RICORDARE PER RESISTERE


                 



 
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