IL MIUR FA UN PASSO INDIETRO GRAZIE ALLE POLEMICHE
Gli studenti:non può finire qui, via ad un percorso di mobilitazione!
Le polemiche sono servite a qualcosa, ma il dato preoccupante è che se l’attenzione delle associazioni, dei partiti e dei sindacati non fosse alta su questi temi, l’anno prossimo ci saremmo ritrovati studenti assolutamente ignoranti sulla storia del nostro paese, ignari di una parte fondamentale come la Resistenza e la lotta partigiana.
Questo non è accettabile, per questo la Rete degli studenti lancia un percorso di mobilitazione che va dal 25 aprile al 2 giugno, e che ha come scopo quello di far emergere lo strettissimo legame che c’è fra la Costituzione Italiana e la lotta partigiana, legame che troppo spesso viene oscurato.
Lo scopo principale di queste mobilitazioni è però sensibilizzare la popolazione sull’importanza della Costituzione, che non è soltanto un pezzo di carta che va osannato o calpestato a seconda dello schieramento politico, ma che è la garanzia della democrazia moderna e della nostra libertà quotidiana.
Per questo faremo dei volantinaggi e dei flash mob in tutte le città e le scuole d’Italia, sullo slogan “trova l’articolo non rispettato”, distribuendo gli articoli della costituzione con a fianco le spiegazioni dei padri costituenti ma anche di cantanti attori e giornalisti.
In questo modo spolveriamo il valore di quel documento e la storia che ha alle spalle, fondamentale per l’Italia, che non può essere spazzata via per dimenticanza, per poca attenzione, per faziosità.
Perché la Gelmini non pensa a questo tipo di iniziative invece di cercare di eliminare la Resistenza e la lotta partigiana dai programmi, e invece di spendere tante belle parole sull’inutile ora di cittadinanza e costituzione, mai attivata per mancanza di fondi e di ore?
Grandissimo successo per la manifestazione studentesca regionale della Rete degli Studenti Medi che oggi, Venerdì 12 marzo, ha visto la partecipazione di oltre 5000 studenti da tutto il Veneto.
Gli studenti hanno guidato uno dei due grandi cortei che sono confluiti in Piazza Insurrezione, partendo dalla stazione e passando per Via Codalunga, via Giotto e largo Europa, sfilando insieme ai lavoratori.
“IL NOSTRO FUTURO NON E’ IN VENDITA” è stato lo slogan del grande striscione che apriva una manifestazione colorata, partecipata e pacifica.
Significativo il contributo delle scuole padovane che stamattina si sono svuotate, come molti altri istituti veneti, che hanno voluto dimostrare ancora una volta come gli studenti siano capaci di esprimere in modo forte e chiaro le proprie rivendicazioni e la propria rabbia.
Abbiamo dimostrato che le scuole non sono delle vetrine dove tutto apparentemente funziona, il disagio è forte e la voglia di cambiare tanta.
Per le strade di Padova abbiamo visto marciare studenti consci che la scuola pubblica è in pericolo, che l’istruzione deve essere aperta, deve essere di tutti e per tutti, senza esclusioni.
La soluzione a molti problemi che affliggono il nostro Paese è investire nella scuola, nell’università e nella ricerca, rendendo il diritto allo studio davvero effettivo: dalla piazza di oggi, passo dopo passo, abbiamo visto proprio questa consapevolezza.
Moltissimi gli studenti da tutto il Veneto, da Venezia, Treviso, Vicenza, Verona e Rovigo. Importantissime le partecipazioni di scuole come l’istituto “I.Newton” di Camposanpiero e del “Giorgione” di Castelfranco, dove gli studenti sono costretti a studiare in un edificio decadente, con residui di amianto, mettendo a rischio la loro vita ogni giorno.
Marco Zabai, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi Veneto, intervenendo dal palco ha ribadito la nostra contrarietà a questa politica di tagli sconsiderati: “Queste politiche mettono soltanto delle gabbie al nostro futuro, e queste gabbie dobbiamo romperle. È fondamentale che studenti e lavoratori in crisi siano uniti per impedire che il governo con la politica del ‘divide et impera’ possa isolarci e neutralizzarci.”
Con questa data intendiamo rilanciare la nostra azione in tutte le scuole del Veneto, impegnati ogni giorno a difendere far valere i diritti degli studenti.
Il 12 Marzo a Padova manifesterò perchè poter assolvere l'ultimo anno di scuola con l'apprendistato è solo l'ultima scusa del governo per non investire nel futuro di noi giovani.