CAMPAGNE
mercatino libri - venezia
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      La Rete di Venezia-Mestre organizza: MERCATINO DEI LIBRI USATI!


                                          http://vectormadness.com/preview/office/large/book_vector_2.jpg


Cerchi i testi per la tua classe? Vuoi risparmiare un po’ di euro? Hai dei libri di scuola che non ti servono più?

Prendi nota: a settembre ci sono due mercatini per lo scambio e la vendita dei testi scolastici tra studenti degli istituti superiori!

Visto il costante aumento dei costi dei libri di testo che rischia di danneggiare il diritto allo studio e che il tetto massimo di spesa stabilito dal ministero dell'istruzione viene molto raramente rispettato, noi studenti abbiamo deciso di organizzare un mercatino dei libri usati.

Questo mercatino, assolutamente necessario per noi studenti, avrà bisogno della più ampia partecipazione possibile!

Solo così potrà diventare un appuntamento annuale e potrà essere uno strumento per abbattere i costi sempre più insostenibili della scuola!


QUANDO?


6 settembre alle ore 16.00

9 settembre alle ore 19.00


DOVE?

Presso
Parco di Villa Groggia a sant'Alvise



Serve la collaborazione di tutti per un vantaggio sia di chi vende sia di chi acquista, a presto!

Partecipate numerosi!




 
Alto Adige - Sud Tirolo
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ALTO ADIGE - SUD TIROLO: TERRA DI INCONTRO NON DI SCONTRO


                               ALTO ADIGE - SUDTIROLO: TERRA DI INCONTRO E NON DI SCONTRO


Di Martina Zaninelli

 

L'Alto Adige - Sudtirolo, per la sua particolarità, dovrebbe rappresentare un esempio di convivenza pacifica e di interculturalità, ma ciò non è.

Viviamo in una terra nella quale si continua a parlare di bilinguismo, di conoscenza delle lingue e di integrazione, ma è evidente che ci troviamo in una situazione di semi-immobilismo; la divisione tra cultura italiana, tedesca e ladina sembra non mutare da anni, nonostante sia tema di dibattito da altrettanti anni.

Ci troviamo, sempre più spesso, di fronte ad eventi che promuovono la tutela della madrelingua come sinonimo di identità o che hanno come slogan frasi che indicano un chiaro riferimento dal quale staccarsi, non indicando a cosa si vuole approdare.

Ci viene proposto, in piani programmatici e politici, un discorso sul futuro nel quale si ignorano i nostri conterranei, ritenendosi padroni di questa terra, dimenticandosi però che prima di tutto il Sudtirolo - Alto Adige non è né Italiano, né Austriaco, né Trentino, né Tirolese, ma solo ed esclusivamente della gente che ci vive, che a grande maggioranza non vuole più spartizioni tra un gruppo e l'altro, ma il superamento delle frontiere e l'avvio di un nuovo modo di pensare.


Da anni ci si presenta quotidianamente il problema della convivenze e della lingua, ma quello che viene fatto è poco e quel poco che viene fatto non trova l'interesse e il coinvolgimento della popolazione.

Il problema della convivenza, ed è inutile negare che non sia un problema, non può venir risolto dall'alto, ma deve coinvolgere e vedere come protagonisti i cittadini del Sudtirolo - Alto Adige.

Solo conoscendo e comprendendo gli altri, i loro problemi e le loro esigenze, avendo dei presupposti comuni (la conoscenza reciproca della storia, dell'economia, della geografia...) si può risolvere il problema della convivenza.

L'ostinata difesa della propria identità si può, in parte, ricondurre all'assenza di un'identità alternativa, nella quale si possano identificare tutti indiscriminatamente; sviluppare un senso di appartenenza comunitario, un "noi", che non abbia come punto di riferimento una lingua e una cultura ben precisa.

La scuola, che in Sudtirolo, più che in qualsiasi altro luogo dovrebbe essere luogo di incontro e di scambio, costituisce l'ennesimo elemento della «società a "doppi sportelli"». Una società nella quale tutto è diviso: italiani e tedeschi devono rivolgersi a "sportelli" differenti, devono frequentare istituzione e scuole differenti.

Asili, elementari, scuole medie e superiori non sono solamente divise per la lingua principale di insegnamento, ma anche gli edifici distano gli uni dagli altri e laddove manca questa distanza fisica, gli insegnanti sono ben attenti ad impedire qualsiasi contatto.

Dovrebbe essere proprio la scuola, popolata di ndividui giovani, allegri, pieni di voglia di imparare e ancora lontani dai pregiudizi a costituire il primo luogo di contatto tra le tante culture esistenti nella provincia di Bolzano.

Crescere una popolazione non multilingue, ma in grado di capire almeno la lingua degli altri, senza la necessità di traduzione, costituirebbe già un primo passo, quello del bilinguismo passivo; un passo verso una popolazione mutlingue e mutliculturale.

È già stato fatto un tentativo: lo scambio durante il quarto anno delle superiori in una scuola di madrelingua diversa; ma è ancora troppo poco.

C'è il bisogno di iniziare ad avere luoghi unici di formazione per entrambi i gruppi linguistici: edifici unici, cortili unici, laboratori unici, palestre uniche, aule magne uniche, aule di studio uniche, alcune lezione miste, magari quelle riguardanti strettamente la storia della provincia, per conoscere più a fondo la storia della propria terra e capire l'origine dei disagi.

Solo conoscendosi e frequentandosi è possibile eliminare i pregiudizi e costruire insieme, a partire dagli studenti, un futuro bilingue e multiculturale, che renda possibile una vita migliore per tutti, sia esso in Alto Adige-Suditrolo, in altre terre di confine o in generale in tutta l'Italia.



 
Padova aggressione omofobica
Scritto da Administrator   

                                         

    QUANDO PREGIUDIZIO E RAZZISMO CONVIVONO ANCORA...


  http://newzar.files.wordpress.com/2009/02/homophobia.jpg  
 

La notizia giunta oggi di un atto di violenza avvenuto mercoledì notte a Padova verso due ragazzi omosessuali ha scosso tutti noi ragazzi della Rete degli Studenti Medi, che sin dalla fondazione della nostra associazione promuoviamo la libertà per ogni indivuduo ad amare senza timore e a non farsi intimidire dall'ignoranza che ancora controlla le azioni di molti.

Verso le 3.00, tra il 9 e il 10 giugno, Matteo ed Enrico stavano passeggiando, diretti in via Giotto.

Camminavano abbracciati, nessun comportamento osceno o offensivo. Passando davanti a un bar del centro di Padova si sono sentiti insultare da alcuni avventori seduti all'esterno.

Ripetutamente questi hanno detto "Oltre che merde siete anche froci".

Queste persone li stavano giudicando non solo in base al loro atteggiamento affettuoso ma anche per il loro abbigliamento, che a quanto pare risultava "comunista".

Quando i due ragazzi si sono voltati per domandare se erano effettivamente loro i soggetti di quelle affermazioni sono stati picchiati da uno dei clienti, e poi incitati ad andarsene alla svelta dagli altri.

Hanno sporto denuncia, e con estremo stupore hanno affermato:«Siamo gay e giriamo assieme ormai da tempo, ma una cosa del genere non ci è mai successa.

Padova è una città aperta, quel che è successo è molto strano.

È una anomalia. Di certo non ci faremo spaventare e continueremo a passeggiare abbracciati, ancora più di prima. Non abbiamo paura»

Questo atto ci lascia sconcertati.

Padova è famosa appunto per la sua libertà, sia in campo politico che sociale, città universitaria, terra di scambi, con una cittadinanza attiva e un movimento giovanile che va contro a queste cose, del quale noi facciamo parte e siamo orgogliosi.

Vogliamo tenere alto questo valore della nostra città e soprattutto il valore della libertà.

Nella costituzione italiana si sancisce nell'articolo secondo si garantisce la protezione ai diritti inviolabili dell'uomo e nel terzo la pari dignità sociale e l'uguaglianza davanti alla legge al dì là della religione, del sesso, della razza della lingua, delle opinioni politiche e delle condizioni sociali e personali del singolo individuo.

Sono questi diritti rispettati nel momento in cui due persone che si vogliono bene devono temere di camminare per strada coi vestiti che desiderano per colpa di qualche retrogrado ignorante? Siamo già in un momento così buio per la nostra società?

Insieme noi ragazzi della Rete degli Studenti Medi di Padova vogliamo gridare un NO a questi atti razzisti, proclamare la nostra convinzione nella parità dei diritti e della dignità di ogni persona e continuare a lottare perchè ciò non accada in futuro.

Arianna Vietina




 
rispondiamo al pdl
Scritto da Administrator   

 
RISPONDIAMO AL PDL: COMMEMORARE IL FASCISMO E' INFANGARE LA NOSTRA STORIA
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Non possiamo che definirci sconcertati dalla risposta del Popolo delle Libertà e della Giovane Italia di Padova di fronte allo scandaloso volantino affisso davanti alle scuole di Padova e Cadoneghe nei giorni precedenti il 25 Aprile.


La mancata presa di distanza e l’incredibile sostegno al contenuto del volantino rappresentano un chiaro esempio di come la data che ricorda la liberazione del nostro paese dalla dittatura nazi-fascista venga ancora una volta utilizzata per banalizzare ferite profonde della nostra storia nazionale e per strumentalizzare la storia.

Storia che evidentemente viene ritenuta solo utilizzabile ai fini propagandistici di partito e non un’occasione di riflessione e ricordo per i caduti per mano fascista.

Riteniamo infatti che frasi come “ la Resistenza si è macchiata di crimini orribili, anche peggiori di quelli fascisti” siano degli evidentissimi casi di falsificazione e di revisionismo, come anche porre a confronto con un diagramma i punti “pro” e “contro” dei partigiani e dei repubblichini.

Nel condividere l’idea che non esistano morti di serie A e di serie B, tuttavia non si possono ignorare le motivazioni e i valori per cui i partigiani hanno combattuto e sono caduti, valori su cui la nostra costituzione e la nostra repubblica si fondano, radicalmente diversi da quelli dei soldati repubblichini.

Il PDL della provincia di Padova dovrebbe dimostrare rispetto per la memoria di coloro che sono morti per consegnarci la democrazia in cui ora viviamo.







 
pdl non rinnega
Scritto da Administrator   

        
IL PDL NON RINNEGA LA COMMEMORAZIONE DEI FASCISTI DI SALO'

                 

 

Da "il Padova", 29/04/2010


 
 
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